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SPAZIO NON CONFORME |
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Benvenuto nel mio Spaces!
-IdEnTiTaRiOwrote:
Passavo di qui...SALUTI ROMANI!!!
Mar. 26
Gianluca Padovanwrote:
Ejà camerata! Ho messo le foto della festa!
Dalle foto emerge proprio quello che affermava sui giornali il PD prima della festa...
sisi siamo stati davvero violenti e xenofobi e tutte quelle altre cazzate che dicevano...
Così violenti e non democratici da aver invitato tutti i partiti compresi loro e rifondazione,
così xenofobi che ci sono stranieri che frequentano la nostra sede e che sono iscritti da noi!!!
E comunque io sono la prova che non siamo razzisti biologici!!
Beh l'importante è che la festa sia riuscita e che tutti i partecipanti (camerati e non) si siano divertiti! Un complimenti ai gruppi che hanno suonato è d'obbligo!!
un saluto! magari ci vediamo sabato in sede! ejà!
Oct. 22
Alessandro Baratellawrote:
Ciao carissimo, veramente bello il tuo spaces, ricco di articoli e testi che esprimono i tuoi pensieri e le tue idee. E' davvero un buon uso che fai di questo mezzo. Spero che ci rivediamo un giorno, perchè malgrado le tue idee eri davvero simpatico, ciao maestro. E ricordando severina ti dico: "Possetti, grande Possetti!"
Sept. 15
sinistra di stradawrote:
mi hanno definito cosi.................Si letto mi sembra molto allineato alla corrente nazional-comunista
tipo ex "sinistra nazionale" , il Murelli di 10 anni fa e vie di
pensiero analoghe.
July 16
. Possewrote:
Chissà se godevi così tanto anche quando noi andavamo a giocarci la Champions battendo Barcellona e Real mentre voi le prendevate da Montevarchi, Rondinella Impruneta e Sangiovannese...
May 14
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February 20 10 FEBBRAIO: IO NON SCORDOCORTEO A VERBANIA PER RICORDARE LA BARBARIE TITINA
Anche Verbania ha scelto di ricordare i martiri delle Foibe. Martedì 10 febbraio, giornata del ricordo delle vittime di quella immane tragedia, le sezioni locali di Casa Pound Italia e di Azione Giovani hanno organizzato una fiaccolata che, partita alle 18 da piazza san Vittore, si è snodata lungo i vicoli della città ed ha raccolto anche una discreta partecipazione dei cittadini verbanesi. Dopo aver percorso alcune centinaia di metri sino al lungolago, dietro ad uno striscione recante la scritta “Io non scordo”, il corteo si è arrestato in prossimità del monumento ai marinai caduti del Verbano dove, dopo la lettura di un breve comunicato congiunto di CPI e di AG (“Le foibe furono la vergogna del XX secolo”) è stata deposta una corona ed effettuato un minuto di silenzio. Alla manifestazione non erano presenti bandiere di partito o di associazioni, che senza dubbio sarebbero sembrate fuori luogo in una simile circostanza: le uniche bandiere a sventolare sono state i tricolori, in ricordo di quei nostri fratelli italiani, vittime dell’immonda barbarie titina. Era moralmente doveroso fare qualcosa per il loro ricordo, per testimoniare una tragedia troppo a lungo negata, un orrore per troppi anni nascosto. Inoltre era la prima volta che in città si è scelto di ricordare in questo modo le migliaia di persone che tra il 1943 e il 1947 vennero torturate, trucidate e poi gettate nelle foibe (ovvero nelle fosse carsiche dell’Istria e della Venezia-Giulia) dai partigiani comunisti slavi occupanti quelle terre italiane e comandati dal maresciallo Josip Broz detto Tito, futuro presidente jugoslavo. Migliaia di persone vennero uccise per l’unica colpa di essere italiane: si trattò dunque di una vasta operazione di pulizia etnica. Un olocausto però “politicamente scorretto”, evidentemente, dato che è stato a lungo minimizzato o nascosto nel dopoguerra dalle varie mafie di potere e da una storiografia a queste troppo spesso asservita. Un’omertà cui contribuì anche la versione alterata che diedero dei fatti i comunisti nostrani, complici di quell’orrore ed intenti a cancellare dalla storia i crimini del macellaio Tito e dei suoi sgherri, o quanto meno a giustificarne le azioni in quanto “rivalsa contro fascisti per i crimini da loro perpetrati”, quando in realtà si trattò di un autentico genocidio di italiani, attuato su basi etniche e al di fuori di reali motivazioni politiche. Un’amnesia, quella della mattanza in Istria e Venezia Giulia, che colpì anche il popolare presidente della Repubblica, ex capo partigiano, Sandro Pertini, considerato poi come il “presidente degli italiani”: come se il gesto di saltare al Bernabeu per la vittoria ai mondiali di calcio potesse bastare a cancellare il fatto che lo stesso Pertini due anni prima si fosse recato a Belgrado a baciare la bara del boia slavo. Di fatto solo nel 2004, sessant’anni dopo i tragici fatti, si è giunti a riconoscere l’infamia titina, istituendo in data 10 febbraio (data del trattato di Parigi, che assegnò questi territori italiani alla Jugoslavia) il giorno del ricordo delle vittime delle Foibe. Sessant’anni di oblio e di vergogna per chi contribuì a celare quei fatti. Eppure ancora oggi, quando ormai la verità è venuta a galla, in molti non mancano di tenere un atteggiamento ambiguo o perfino offensivo nei confronti della memoria di quegli oltre 25 mila italiani infoibati e dei 350 mila esuli, mancando loro di rispetto in diversi modi: vi è chi cerca in qualche modo di comprendere se non di giustificare il massacro richiamandosi alle “responsabilità del fascismo” (parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ex-PCI); vi è il preside di Gaeta che sospende lo studente reo di aver distribuito volantini facenti riferimento a quei drammatici avvenimenti, troppo a lungo volutamente dimenticati, anche dalla scuola (dove sui testi di storia spesso e volentieri la questione Foibe non è nemmeno toccata); vi sono i collettivi che, senza pudore, a Roma rendono omaggio ai carnefici slavi; oppure vi è anche chi, durante il nostro corteo organizzato a Verbania, dopo che era stata negata l’autorizzazione a deporre la corona ai piedi della statua in memoria dei caduti per la Patria, pensa bene di spegnere totalmente le luci che solitamente illuminano l’altro monumento, quello ai marinai caduti, (monumento presso il quale il corteo si sarebbe poi arrestato al termine della manifestazione con la deposizione, appunto, della corona), lasciando tutti quanti al buio, o meglio alla luce delle nostre fiaccole. Un gesto che nelle sue intenzioni non aveva evidentemente nulla di nobile, ma che in realtà ha finito col rendere più suggestiva un’atmosfera che già di per sé era molto toccante. Un gesto che ha solamente manifestato la meschinità di certe persone, ma che non ha minimamente scalfito la buona riuscita dell’iniziativa. January 11 FABRIZIO DE ANDRE' (11 gennaio 1999 - 11 gennaio 2009)![]() "Il mio Pinocchio fragile parente artigianale January 09 ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI ACCA LARENTIAMercoledi 7 gennaio, alle ore 18, in P.zza Ranzoni a Verbania Intra, in occasione del triste anniversario della strage di Acca Larentia, la nostra comunità di Casa Pound VCO ha tenuto una fiaccolata-presidio per commemorare tutti i Camerati caduti nei cosiddetti "anni di piombo". Una manifestazione che ha visto anche l'adesione di esponenti di altre formazioni politiche. Il tutto senza fastidiose sigle di partito perché quello che era importante era ricordare quelle giovani vite spezzate dall'antifascismo. Una commemorazione toccante che però "non vuole essere un attacco nei confronti di nessuno, nè vuole rispolverare antichi conflitti ideologici", queste le parole di Giovanni Ceniti, responsabile provinciale di CasaPound Italia, "si tratta di un attimo di raccoglimento per non dimenticare quel periodo buio della storia italiana in cui giovani vite vennero violentemente sacrificate e per evitare si possa ricostituire un’aberrante logica degli opposti estremismi". Insomma un attimo per il ricordo, un attimo per non dimenticare e soprattutto per dire MAI PIU'!
7 GENNAIO 1978 - 7 GENNAIO 2009 Camerati FRANCO BIGONZETTI, FRANCESCO CIAVATTA, STEFANO RECCHIONI: PRESENTI!
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